Intervista per Kosmetica – Marzo 2016

kosmetica-marzo-2016-coverPiù di mille clienti attivi, un’area sviluppo software all’avanguardia, un laboratorio test e soluzioni sistemi e continui confronti con venditori e clienti consentono un fattivo contributo nella scelta delle piattaforme: Pipeline si pone come partner di riferimento per soluzioni e servizi informatici per le aziende cosmetiche.

Pipeline nasce nel 1991 come software house e system integrator. Presente in Italia con tre sedi e attiva in tutta Europa, è cresciuta costantemente operando prevalentemente sul settore privato nazionale e internazionale. “In Pipeline, fin dal 1995, ci siamo fatti affascinare dall’opportunità di creare soluzioni che dessero vantaggio competitivo utilizzando gli spesso stretti vincoli degli ambienti regolati”, racconta l’AD Giuseppe Nocita, che continua: “il rapporto con enti e ministeri tende a complicare le necessità di business, ma software dinamici e scalabili sono in grado di convertire questa complessità in benefici. Il mondo della produzione GMP – e, più in generale, le regolamentazioni che derivano dalle GxP – si sposano perfettamente con le opportunità del mondo dell’informatica”. E nel tempo Pipeline si è strutturata con un team che è allo stesso tempo di produzione software, di ricerca e sviluppo e di supporto e affiancamento.

Dr Nocita, quando avete allargato la vostra specializzazione al settore cosmetico?

Nel 1998 nacque la prima versione di Parcel che, per ragioni di ambiente regolato, era rivolta principalmente alle aziende farmaceutiche. Eravamo e siamo convinti che la qualità che riesce a emergere da un ambiente commerciale e produttivo GMP sia un ottimo veicolo marketing. Questa idea ci ha premiato in questi venti anni di attività, portando Parcel a soddisfare “verticalmente” le funzioni che via via si specializzano nei settori dove si produce per processo. Dal farmaceutico quindi verso il cosmetico e verso una pletora di sfide che il cosmetico, più del farmaceutico, ci ha posto.

Quali sono i software indicati per il cosmetico: quali le caratteristiche e i vantaggi?

Come detto, il settore cosmetico è come un insieme ordinato di organismi che, visti da lontano, sembrano un unico sistema ma che, “avvicinandosi”, mostra incredibili opportunità di “biodiversità”. L’insieme eterogeneo di prodotti che rientra sotto il capello “cosmetici” è un sistema complesso: sono affascinanti le fasi di creazione dei prodotti, la sperimentazione che pone vincoli di business insieme alla ricerca di innovazione, alla necessità propria del settore cosmetico di dover avere costante evoluzione e presentazione di novità in un fermento continuo di proposte. Le soluzioni software che rispondono a queste necessità devono quindi avere funzioni che consentono le fasi di creazione (R&D) con i più rigorosi impatti GMP nella selezione dei componenti, dei fornitori, dei processi produttivi, degli aspetti regolatori internazionali e, non per ultimo, degli aspetti di business ed economici.

Cosa devono fare le aziende per adeguarsi al Regolamento 2009/1223/CE, in vigore da luglio 2013 e a quali fasi del processo si applica il rispetto delle norme GMP?

Le Pratiche di Buona Fabbricazione descrivono operativamente le attività da intraprendere in base a concetti più generali di assicurazione della qualità, utilizzo di procedure semplificate e condivise in tutti i Paesi UE a garanzia di un maggiore controllo all’interno del mercato. In pratica si tratta di un insieme di regole che toccano sostanzialmente l’intera azienda. Parcel indirizza i diversi aspetti con maggior enfasi per i punti della norma meglio informatizzabili: materie prime e materiali di imballaggio (6), produzione (7), prodotti finiti (8), laboratorio di controllo della qualità (9), trattamento del prodotto che non rientra nelle specifiche (10), rifiuti (11), subappalto (12), deviazioni (13), reclami e ritiri (14) e controllo delle modifiche (15).

Nel dettaglio, le responsabilità di tutto il personale di produzione e di qualità deve essere definito, i criteri per la selezione dei fornitori di materie prime, miscele, componenti e materiale di packaging non possono essere basati solo su aspetti commerciali (gestione dei processi di qualifica), i metodi di produzione e di re-processing di un prodotto devono essere definite e “scritte” (gestione delle formule, delle versioni, delle responsabilità sull’utilizzo), e infine, gli strumenti di ingaggio e la verifica dei terzisti devono essere organizzati con evidenze sugli audit e controlli (gestione dei terzisti).

È chiaro che gli aspetti GMP sono pervasivi e impattano sull’azienda nel suo complesso spostando l’attenzione sulle funzioni di qualità e di controllo a “sfavore” di quelle puramente commerciali ed economiche. Ed è qui che l’uso di Parcel consente di trasformare l’obbligo in vantaggio competitivo e marketing.

Perché Pipeline si pone come partner di supporto, come può aiutare le aziende?

Scegliere Parcel come prodotto e Pipeline come partner consente all’azienda cosmetica di poter contare su una competenza maturata in venti anni di lavoro ‘tra l’informatico e il cosmetico’ fondendo le due anime in unico interlocutore. Il supporto che viene dato è usualmente legato ai criteri di utilizzo dei dati per il laboratorio e la produzione, la tranquillità di ottenere la tracciatura delle singole operazioni usando normalmente Parcel come compagno di viaggio.

Quali sono i progetti nel cassetto di un’azienda competitiva come Pipeline?

Negli ultimi due anni abbiamo voluto affrontare nel dettaglio le fasi creative del cosmetico (R&D) e abbiamo fatto nascere una costola (Parcel R&D) che si pone come partner del formulatore e del creatore di prodotti aiutandolo operativamente a trasformare l’idea in business.

Parcel for Cosmetics: un aiuto per il rispetto delle normative

Il rispetto dei requisiti GMP (Good Manufacturing Practices) e l’adozione della norma EN ISO 22716, che si applica a produzione, controllo, conservazione e spedizione di prodotti cosmetici, sono lo strumento delle aziende per dimostrare la conformità al Regolamento 2009/1223/CE, in vigore da Luglio 2013.

Parcel for Cosmetics, di Pipeline, somma le esigenze di business delle aziende cosmetiche al rispetto delle GMP. Per la produzione, fornisce risposte per gestione delle ricette, formula quali/quantitativa, fogli di lavorazione, gestione incompleti, vincoli e controlli QC. Ha il LIMS per tutte le fasi di test e laboratorio, il modulo QA per la gestione della documentazione e per il batch release. Si interfaccia con Selerant EHS per la produzione di schede di sicurezza multilingue ed etichette relative ai rischi; aderisce alle linee guida emesse dall’EFfCI. Scegliere Parcel for Cosmetics significa avere uno strumento efficiente per tutti gli aspetti di gestione (pianificazione materiali e produzione, gestione magazzino, rete vendite, logistica e depositi terzisti) nel rispetto delle GMP.

Le funzionalità di Parcel

–          Tracciatura del lotto dal produttore al cliente

–          Confezionamenti con varianti e colli multipli

–          Pianificazione Materiali

–          Schedulazione della Produzione

–          Tracciatura delle ricette e delle formule

–          Controllo qualità integrato

–          Banca dati pre-caricata con l’intero inventario INCI

–          Test di stabilità

–          Gestione dei campioni cliente e storici