La responsabilità di un fornitore IT è massima nei momenti di crisi

Il Coronavirus sta colpendo la vita quotidiana di ognuno di noi. Ma nelle aziende l’infrastruttura tecnologica e l’uso dei software è ormai una parte vitale, come l’elettricità. Ecco perché un partner tecnologico IT oggi non può fermarsi.

È evidente, siamo appena entrati in una tempesta. Il ciclone provocato da questo virus si sta abbattendo su fatturati, settori, commesse e previsioni con una violenza da farci dimenticare l’esistenza dello spread. Se a metà febbraio c’era qualche blanda ipotesi di effetto domino, adesso lo dicono i numeri e sarà durissima da sostenere.

Affrontiamo la battaglia giorno per giorno, silenziosamente

Per questo mi rivolgo ai nostri clienti e partner, alle aziende che ci conoscono, ai nostri colleghi nelle associazioni di categoria e voglio dare loro un messaggio rassicurante: Pipeline c’è, noi ci siamo con la software house, con i sistemisti e i progettisti e con i nostri commerciali che “stanno impazzendo” per poter fornire i necessari materiali IT. Anche se fa un po’ sorridere, occorre pensare da soldati in tempo di pace.

La nostra missione: garantire la solidità tecnologica

In momenti come questo sono la solidità delle infrastrutture tecnologiche, la razionalizzazione delle risorse, la possibilità di fare smartworking, la compressione dei costi e la capacità delle persone anche tramite formazione veloce ad aiutare le aziende. L’informatica, potenziata dalle reti di connessione, ha ormai la stessa importanza della rete elettrica, idrica e fognaria. La nostra missione è mantenerla in efficienza.

La nostra competenza al vostro fianco

Pipeline è sul mercato da quasi trent’anni e abbiamo vissuto molti momenti difficili, dalla bolla dei titoli tecnologici del 2000 alla crisi del 2008. Abbiamo sempre aggiornato le nostre competenze, le nostre infrastrutture e la gamma prodotti per fornire ai nostri clienti il massimo degli standard industriali disponibili, proponendo nuove idee e contratti vantaggiosi.

Pensiamo ai posti di lavoro futuri

Siamo orgogliosi della fiducia che ogni giorno ci accordano i nostri clienti e ci sentiamo investiti di una grande responsabilità. Certo, non salviamo vite umane, ma pensiamo ai posti di lavoro futuri. Quelli delle persone che, una volta finita l’emergenza, ripartiranno a pieno ritmo con nuove competenze e modi di lavorare apprese proprio in questi giorni; nuova energia per nuovi progetti da realizzare.

Arrendersi: mai

Nel mentre faremo ripartire ogni server, attiveremo ogni firewall, configureremo ogni nuova email, ci muoveremo veloci per creare su cloud quanto server “al volo”, difenderemo i perimetri da chi si stà approfittando delle situazioni, monitoreremo reti, risponderemo a ogni richiesta di assistenza e consulenza, faremo guerra al virus sia vero che digitale per assicurare la business continuity. Non ci arrenderemo mai.

Grazie,

Giuseppe Nocita