I corsi di formazione finanziati permettono ad aziende, lavoratori e professionisti di sviluppare nuove competenze riducendo, in tutto o in parte, il costo della formazione.
A seconda dello strumento scelto, le agevolazioni possono provenire da bandi pubblici oppure dai Fondi interprofessionali. In particolare, i primi sono promossi da Regioni, Camere di Commercio e altri enti, mentre i secondi finanziano la formazione dei dipendenti delle aziende aderenti.
Per questo, Pipeline supporta le organizzazioni nella verifica delle opportunità disponibili, nella scelta dei corsi e nella definizione del percorso formativo.
I finanziamenti pubblici vengono messi a disposizione attraverso bandi regionali, nazionali, europei o promossi dal sistema camerale.
In base alla misura, possono cambiare i beneficiari, le attività ammissibili, le percentuali di contributo e le scadenze. Prima di avviare un percorso è quindi importante verificare con attenzione le condizioni previste dal singolo bando.
Il Bando Formazione Continua – quarta edizione sostiene la partecipazione di imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti a corsi presenti nel Catalogo regionale.
In particolare, l’agevolazione prevede:
Le domande possono essere presentate fino al 31 marzo 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Per conoscere i percorsi disponibili è possibile consultare la landing dedicata ai corsi IT finanziati.
Il Voucher doppia transizione Lombardia 2026 sostiene le micro, piccole e medie imprese che realizzano progetti integrati di innovazione digitale ed ecologica.
In Lombardia, il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro. Tra le attività finanziabili possono rientrare tecnologie, consulenza specialistica e formazione collegata all’adozione delle nuove soluzioni.
Tuttavia, i voucher camerali possono prevedere condizioni differenti in base al territorio. Per questo è sempre opportuno verificare requisiti, importi e disponibilità delle risorse presso la propria Camera di Commercio.
I Fondi paritetici interprofessionali finanziano la formazione continua dei lavoratori delle aziende aderenti.
Attraverso l’adesione, l’impresa può destinare alla formazione la quota dello 0,30% già versata all’INPS. Di conseguenza, non è richiesto un contributo aggiuntivo per entrare nel Fondo.
Le modalità di accesso, tuttavia, cambiano in base al Fondo scelto, alle risorse disponibili e al tipo di Piano formativo da realizzare.
Fondimpresa è un Fondo interprofessionale che finanzia Piani formativi rivolti ai dipendenti delle aziende aderenti.
L’adesione è gratuita e permette di accedere a diversi canali di finanziamento. In particolare, le imprese possono utilizzare le risorse accantonate individualmente oppure partecipare a progetti finanziati attraverso specifici Avvisi.
Progetti attivi:
L’Avviso 3/2026 – Innovazione mette a disposizione 20 milioni di euro per la formazione dei lavoratori di aziende aderenti impegnate in progetti di innovazione digitale o tecnologica di prodotto o di processo.
In questo caso, i corsi devono accompagnare un intervento concreto. Ad esempio, possono essere collegati all’introduzione di nuovi software, sistemi digitali, automazione, intelligenza artificiale o nuove modalità organizzative.
Non sono invece sufficienti attività di aggiornamento generiche o la semplice sostituzione degli strumenti già utilizzati.
Le domande potranno essere presentate dal 29 settembre al 30 ottobre 2026. Tuttavia, la verifica dei requisiti e la progettazione del Piano devono iniziare prima dell’apertura della finestra.
Approfondisci requisiti e opportunità dell’Avviso 3/2026 nel blog di Pipeline.
Pipeline affianca aziende e professionisti nella ricerca delle opportunità più adatte e nella costruzione dei percorsi formativi.
In particolare, il supporto può comprendere:
Consulta il catalogo dei corsi Pipeline oppure contattaci per verificare le opportunità disponibili.
La possibilità di ottenere un finanziamento dipende dalla sede dell’impresa, dalle sue dimensioni, dai destinatari della formazione, dal Fondo interprofessionale di adesione e dai bandi disponibili. Una verifica preliminare permette di individuare lo strumento compatibile con le caratteristiche dell’azienda.
Dipende dallo strumento utilizzato. Alcuni bandi pubblici finanziano esclusivamente i corsi presenti in un catalogo approvato, mentre i Fondi interprofessionali richiedono l’inserimento del corso in un Piano formativo coerente con le proprie regole. Il Bando Formazione Continua di Regione Lombardia, ad esempio, finanzia percorsi selezionati dal Catalogo regionale.
Non sempre. La copertura può essere totale o parziale e può variare in base al bando, alle dimensioni dell’impresa e al canale di finanziamento. Prima dell’iscrizione è quindi necessario verificare l’importo riconosciuto, l’eventuale quota a carico del beneficiario e le spese ammissibili.
Le modalità cambiano in base allo strumento. Alcune misure prevedono il pagamento iniziale del corso e il successivo rimborso, mentre altre utilizzano procedure differenti. È importante verificare anche i documenti necessari per ottenere l’erogazione del contributo.
È consigliabile iniziare la valutazione prima dell’apertura del bando o dell’avvio del corso. La verifica dei requisiti, la scelta dei partecipanti e la predisposizione della domanda o del Piano formativo possono richiedere diverse attività preliminari. Per gli Avvisi Fondimpresa collegati a progetti complessi, la progettazione deve iniziare con particolare anticipo.
Sì, quando le tematiche sono ammesse dal bando o risultano coerenti con il Piano formativo aziendale. Nel caso degli Avvisi dedicati all’innovazione, la formazione deve essere strettamente collegata a un progetto concreto di trasformazione digitale o tecnologica.
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