Attenti a quel server in cantina! Fine del supporto a Windows Server 2008

Lo scorso 14 gennaio è scaduto ufficialmente il supporto al sistema operativo Windows Server 2008. Ecco perché è importante trovare subito alternative affidabili.

Non tutti sono ancora nel cloud

Anche se il cloud sta conquistando terreno nei sistemi aziendali, molte aziende hanno ancora i propri server. Una gestione autonoma che trasmette talvolta l’idea di una maggior sicurezza. Occorre ricordare però che ogni server è una macchina fisica con un proprio sistema operativo che necessita di aggiornamento e manutenzione.

Dallo scorso 14 gennaio Windows Server 2008 non è più supportato

Uno dei sistemi operativi per server più diffusi e famosi è Windows Server 2008, sviluppato e distribuito da Microsoft. Lo scorso 14 gennaio è scaduto il supporto ufficiale per la versione 2008 e 2008 R2 (leggi) e tutti i server che montano queste versioni non riceveranno più aggiornamenti e patch di sicurezza. Una situazione critica per molte aziende.

Windows Server 2008 venne progettato in un’altra era, quando cloud computing e cyber security non erano elementi così critici come lo sono oggi. Un server vecchio e senza protezioni avanzate può causare all’azienda diversi problemi e grandi rischi: dagli attacchi informatici fino alla sempre maggiore spesa in energia e manutenzione.

Una occasione unica per aggiornare l’infrastruttura IT

La fine del supporto può essere l’occasione giusta per progettare valide alternative. La prima è la migrazione dei servizi offerti dai server locali a machine virtuali in cloud su Microsoft Azure. Una modalità di utilizzo senza più costi di manutenzione, con un canone calcolato in base della “consumption” effettiva. Con Azure è possibile attivare servizi e infrastrutture in tempi brevissimi e spegnerle in modo immediato quando non fossero più necessarie.

Soluzioni cloud ibride e nuovi server HPE

Per chi intende mantenere macchine locali, è possibile creare soluzioni cloud ibride. L’Hybird cloud sfrutta la capacità di calcolo di server locali unita alla possibilità di sfruttare il cloud come Infrastructure as a Service (IaaS) e molto altro. Una modalità snella, facile da configurare ed estremamente versatile. L’hybrid cloud permette di ridurre gli ingombri dei sistemi interni, attivare servizi complessi direttamente dalla dashboard di Microsoft Azure in pochi clic ed essere subito operativi con i massimi standard di sicurezza.

Più efficienza dell’IT

L’efficienza dell’IT significa risparmio sui costi. Ecco perché quando si parla di soluzioni ibride, la scelta delle macchine fisiche da installare in azienda è fondamentale. Ecco perché consigliamo ai nostri clienti server HPE Gen10. Le macchine HPE Gen10 abbracciano diverse esigenze. Dai microserver per le piccole aziende alle serie ProLiant per aziende di medie dimensioni, fino agli strumenti iperconvergenti della serie Simplivity. Una gamma completa per ogni esigenza aziendale, già pronta per l’integrazione con il cloud.

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