La porta di accesso al cloud per le PMI: Pipeline Azure Data Center

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Passare al cloud potrebbe rivelarsi per molte PMI un vantaggio competitivo in termini di costi, velocità di attuazione, sicurezza e servizi. Le aziende italiane però restano indietro. Come mai? Secondo Giuseppe Nocita serve un nuovo approccio basato su semplicità e fiducia.

Assistiamo a un paradosso: da un lato le piccole e medie aziende italiane hanno uno stringente bisogno di tecnologia per ridurre costi e recuperare competitività, dall’altro l’offerta di servizi cloud è a prima vista troppo complessa. Com’è possibile realizzare l’incontro tra domanda a offerta? L’abbiamo chiesto a Giuseppe Nocita, che ha da poco lanciato un nuovo servizio: Pipeline Azure Data Center.

Ciao Giuseppe, intanto, perché le piccole e medie aziende non scelgono il cloud?

Beh, perché il cloud è una innovazione straordinaria ma complessa nella sua articolazione. Non è sempre facile spiegare e implementare i vantaggi del cloud nelle aziende, per due motivi. Il primo è banale: spostare i servizi informatici aziendali dalle macchine locali a datacenter remoti non è ancora realmente accettato dal management e talvolta osteggiato.

Il secondo è la carenza di informazioni non necessariamente tecniche sulle tecnologie cloud all’interno delle aziende. In poche parole, ci sono IT manager preparati alla migrazione ma non sempre motivati. Un tema su cui ci siamo sempre battuti lato Pipeline Formazione, con eventi come il recente C3 Global Cloud Skills Tour in collaborazione con LLPA, ma resta ancora un po’ di strada da fare…

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Quindi le aziende hanno bisogno del cloud ma non si fidano…

Le aziende, specialmente in questo periodo, sono talmente stressate dal flusso di lavoro richiesto per rimanere sul mercato da non avere risorse da dedicare all’innovazione. Non è un errore, è pura resistenza. Sono convinto però che tutto questo si traduca in una perdita di competitività. Alla fine ci si ritrova senza strumenti in grado di ridurre gli sforzi e moltiplicare il business.

Questo almeno è ciò che i nostri sistemisti vedono tutti i giorni. Allora ci siamo chiesti: come sbloccare questo empasse? Semplicemente svolgendo insieme al nostro cliente/partner il servizio di analisi, progettazione e gestione dei sistemi cloud. Il messaggio è: vuoi capire perché è conveniente e opportuno? Benissimo, seguici in questo percorso e gestiamo insieme la strategia e le attività di manutenzione.

È qui che entra in scena Pipeline Azure data Center? Da dove viene questo nome?

Esatto. Pipeline Azure Data Center è il nuovo servizio che Pipeline offre alle aziende di piccola e media dimensione. Di fatto si tratta di una infrastruttura intermedia tra i servizi informatici locali dell’azienda e la grande infrastruttura di Microsoft Azure, di cui siamo partner e rivenditori ufficiali.

Questo servizio permette al management dell’azienda di poter valutare in modo semplice tempi e costi della migrazione e accedere a una gamma di servizi evoluti. Oltre a Microsoft sono inclusi sistemi di verifica degli accessi WatchGuard, antispam evoluti come Libraesva e servizi di backup come Veeam.

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Come pensi di convincere un mercato così difficile ad adottare il cloud?

Grazie a quello che le grandi corporation non sono sempre in grado di suscitare nel cliente finale: la fiducia. Quella che Pipeline si è conquistata in oltre vent’anni di attività presso centinaia di clienti. Quante volte abbiamo “fatto ripartire” server, recuperato dati, permesso alle aziende di ripartire… la nostra competenza è riconosciuta.

Oggi ci rivolgiamo al mercato con l’ambizione di accompagnare le aziende verso un nuovo step evolutivo. È una scommessa importante per tutta Pipeline, che affrontiamo con orgoglio e competenza. Non vogliamo più limitarci a fare i “pompieri dell’informatica”, vogliamo costruire insieme alle aziende un pezzo di futuro.

Grazie, davvero in bocca al lupo!

Grazie a voi!