GiuseppeNocita-premioMicrosoft-agg19giu2019

Rendiamo le PMI italiane protagoniste dell’innovazione digitale

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Pipeline Srl ha conquistato il premio finale del concorso Microsoft 365 Academy. Un traguardo che conferma la passione per l’innovazione e l’impegno per l’evoluzione e la crescita delle piccole e medie aziende.

Microsoft Italia, 19 giugno 2019. Un soddisfatto Giuseppe Nocita, CEO di Pipeline Srl, posa con l’attestato ufficiale del concorso Microsoft 365 Academy. Il premio è dedicato ai partner più attivi e competenti nella diffusione della suite Microsoft 365 e nella abilitazione e formazione sulle nuove app e tecnologie cloud.

Approfittiamo della sua presenza per porgli alcune domande su Pipeline, sull’evoluzione dell’industria informatica, e come mai oggi la tecnologia sia così importante per le aziende di ogni settore industriale.

I. Patria, S. Tanzi, A. Chiarini

M. Lucadamo, E. Gariboldi, P. Colombo, P. Saba


D – Dott. Nocita può raccontarci chi è Pipeline e come è riuscita a vincere questo premio?

Ho ritirato questo premio in qualità di amministratore delegato, ma il merito va ai nostri ragazzi. In particolare al Team Formazione, di cui fanno parte Alberto Chiarini, Simona Tanzi e Ivan Patria e al Team Prodotti e Servizi IT, composto da Paolo Saba, Paola Colombo, Marilena Lucadamo e Emanuela Gariboldi. Complimenti a tutti loro. Per quanto riguarda Pipeline, siamo sul mercato dal 1991 e veniamo da una lunga storia di innovazione e trasferimento di competenze e tecnologie alle aziende.

Nello scenario di oggi è però avvenuto un cambiamento radicale: la velocità di innovazione della tecnologia arriva ad essere quasi superiore alla capacità di apprendimento della forza lavoro delle aziende.

D – Una frase un po’ forte, ma non crede che nel caso italiano entrino in gioco anche altri fattori come la diffusione e la velocità della rete internet e la disponibilità di capitali di investimento per le PMI?

Certo, a livello di infrastrutture tecnologiche, l’Italia sconta un divario drammatico, che non potrà essere colmato in tempi brevi. A livello di investimenti invece, ritengo che la scelta di innovare i metodi di lavoro e aumentare la produttività sia il frutto di una scelta precisa da parte del management.

D – Quindi pensa che il ritardo a livello di innovazione tecnologica e la bassa produttività sia dovuto a una mentalità poco reattiva arroccata su vecchie posizioni?

Ho sentito dire una volta che la frase più pericolosa per un’azienda è: “Abbiamo sempre fatto così”

e purtroppo, seppure con parole diverse, mi capita spesso di sentirla. Questa frase è tipica delle aziende che soffrono la tecnologia, che la vivono non come un’opportunità di business, ma come una scomoda necessità. Cambiare questo atteggiamento è difficile, specie quando è radicato nel management, ma abbiamo dalla nostra parte alleati molto forti.

D – Uno è sicuramente Microsoft, ma sul secondo alleato, a chi si riferisce?

Beh, Microsoft è una grandissima risorsa per ogni azienda e con loro lavoriamo da anni ad altissimi livelli. Io mi riferivo però a due forze presenti nello scenario che stiamo vivendo. Intanto mi permetta di dire una cosa:

in Italia ci sono aziende di ogni dimensione che competono, esportano in tutto il mondo e soprattutto crescono. Queste aziende, presenti in ogni settore, non hanno una storia decennale alle spalle, ma una seria e costante attitudine all’innovazione tecnologica.

Ora, la differenza tra un’azienda che sceglie di investire in prodotti e sistemi IT in grado di supportare il proprio business per gli anni a venire e un’azienda che investe solo quando i vecchi server si rompono o le licenze software sono scadute, è abissale. Perché la prima sarà in grado di sfruttare a pieno la maggiore produttività e recuperare in tempo l’investimento, la seconda si limiterà ad inseguire finché le sarà possibile.

D – Ma quindi quale sarebbe l’altro alleato per l’evoluzione tecnologica delle aziende?

Vede, tra le due aziende citate, quella in grado di far evolvere i propri sistemi e le competenze interne, a un certo punto accumulerà un tale vantaggio che l’altra non sarà più in grado di colmare.

La paura della concorrenza eleva il livello di attenzione, ma da sola non è ancora sufficiente a convincere il management. Per farlo serve l’altro, vero alleato: la formazione di dipendenti e collaboratori.

Questo è il cardine dell’iniziativa Ambizione Italia promossa da Microsoft e da noi pienamente condivisa. La formazione è importante perché trasmette sicurezza e valore ai dipendenti.

Obbligare al cambiamento senza offrire adeguato supporto genera resistenza, scegliere invece le persone da formare crea una linea di esperti interni che trasmettono capacità a tutti i livelli.

D – Dott. Nocita ci racconta la ricetta di Pipeline per portare sempre più aziende sulla strada dell’innovazione?

Non abbiamo nessun segreto, piuttosto una vocazione alla trasmissione della tecnologia. Lo stesso termine Pipeline può essere inteso come un flusso continuo, che integra formazione avanzata e applicazione di nuove tecnologie.

Negli ultimi anni abbiamo cambiato radicalmente la nostra attitudine operativa. Vogliamo infatti andare oltre il ruolo di fornitori di prodotti e servizi per diventare sempre più consulenti di innovazione. Una visione che cambia il posizionamento di Pipeline sul mercato e sulla quale stiamo lavorando alacremente, a tutti i livelli.

Beninteso, siamo sempre felici di supportare i nostri clienti su problemi tecnici e sostituzioni di macchine, ma vogliamo fare di più. Vogliamo mostrare alle piccole e medie aziende le potenzialità degli strumenti che vendiamo, le sinergie che creano, i piani di sviluppo a cui possiamo contribuire aiutandole a scegliere i prodotti giusti.

D – Un obiettivo ambizioso sia a livello organizzativo che di business. Ma quali sono le mosse che Pipeline sta mettendo in campo per raggiungerlo?

In primis l’integrazione e la sinergia sempre più stretta tra le aree Formazione e Prodotti e servizi. Un processo che ha visto il recente inserimento di un nuovo team di marketing, la pubblicazione del nuovo sito aziendale www.pipeline.it, un nuovo calendario editoriale e la diffusione di contenuti di valore, come la recente iniziativa sui Pipeline Aure papers. In secondo luogo, abbiamo da poco terminato una ristrutturazione radicale dei nostri uffici e delle aree di lavoro: nuove aule destinate ai corsi e agli esami di certificazione ufficiali Microsoft e nuovi uffici per il Team Marketing e Sales. Ma oltre a queste modifiche più visibili, stiamo lavorando anche a una profonda riorganizzazione degli asset digitali per potenziare gli strumenti di marketing digitale e di ricerca di nuove opportunità.

D – Bene, credo allora che il successo ottenuto sia meritato e rivolgo a lei e tutta Pipeline i miei auguri di buon lavoro.

Grazie, è stato un piacere, anche noi viviamo nel flusso della Digital Transformation.

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Rendiamo le PMI italiane protagoniste dell’innovazione digitale

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Pipeline Srl ha conquistato il premio finale del concorso Microsoft 365 Academy. Un traguardo che conferma la passione per l’innovazione e l’impegno per l’evoluzione e la crescita delle piccole e medie aziende.

Microsoft Italia, 19 giugno 2019. Un soddisfatto Giuseppe Nocita, CEO di Pipeline Srl, posa con l’attestato ufficiale del concorso Microsoft 365 Academy. Il premio è dedicato ai partner più attivi e competenti nella diffusione della suite Microsoft 365 e nella abilitazione e formazione sulle nuove app e tecnologie cloud.

Approfittiamo della sua presenza per porgli alcune domande su Pipeline, sull’evoluzione dell’industria informatica, e come mai oggi la tecnologia sia così importante per le aziende di ogni settore industriale.

I. Patria, S. Tanzi, A. Chiarini

M. Lucadamo, E. Gariboldi, P. Colombo, P. Saba


D – Dott. Nocita può raccontarci chi è Pipeline e come è riuscita a vincere questo premio?

Ho ritirato questo premio in qualità di amministratore delegato, ma il merito va ai nostri ragazzi. In particolare al Team Formazione, di cui fanno parte Alberto Chiarini, Simona Tanzi e Ivan Patria e al Team Prodotti e Servizi IT, composto da Paolo Saba, Paola Colombo, Marilena Lucadamo e Emanuela Gariboldi. Complimenti a tutti loro. Per quanto riguarda Pipeline, siamo sul mercato dal 1991 e veniamo da una lunga storia di innovazione e trasferimento di competenze e tecnologie alle aziende.

Nello scenario di oggi è però avvenuto un cambiamento radicale: la velocità di innovazione della tecnologia arriva ad essere quasi superiore alla capacità di apprendimento della forza lavoro delle aziende.

D – Una frase un po’ forte, ma non crede che nel caso italiano entrino in gioco anche altri fattori come la diffusione e la velocità della rete internet e la disponibilità di capitali di investimento per le PMI?

Certo, a livello di infrastrutture tecnologiche, l’Italia sconta un divario drammatico, che non potrà essere colmato in tempi brevi. A livello di investimenti invece, ritengo che la scelta di innovare i metodi di lavoro e aumentare la produttività sia il frutto di una scelta precisa da parte del management.

D – Quindi pensa che il ritardo a livello di innovazione tecnologica e la bassa produttività sia dovuto a una mentalità poco reattiva arroccata su vecchie posizioni?

Ho sentito dire una volta che la frase più pericolosa per un’azienda è: “Abbiamo sempre fatto così”

e purtroppo, seppure con parole diverse, mi capita spesso di sentirla. Questa frase è tipica delle aziende che soffrono la tecnologia, che la vivono non come un’opportunità di business, ma come una scomoda necessità. Cambiare questo atteggiamento è difficile, specie quando è radicato nel management, ma abbiamo dalla nostra parte alleati molto forti.

D – Uno è sicuramente Microsoft, ma sul secondo alleato, a chi si riferisce?

Beh, Microsoft è una grandissima risorsa per ogni azienda e con loro lavoriamo da anni ad altissimi livelli. Io mi riferivo però a due forze presenti nello scenario che stiamo vivendo. Intanto mi permetta di dire una cosa:

in Italia ci sono aziende di ogni dimensione che competono, esportano in tutto il mondo e soprattutto crescono. Queste aziende, presenti in ogni settore, non hanno una storia decennale alle spalle, ma una seria e costante attitudine all’innovazione tecnologica.

Ora, la differenza tra un’azienda che sceglie di investire in prodotti e sistemi IT in grado di supportare il proprio business per gli anni a venire e un’azienda che investe solo quando i vecchi server si rompono o le licenze software sono scadute, è abissale. Perché la prima sarà in grado di sfruttare a pieno la maggiore produttività e recuperare in tempo l’investimento, la seconda si limiterà ad inseguire finché le sarà possibile.

D – Ma quindi quale sarebbe l’altro alleato per l’evoluzione tecnologica delle aziende?

Vede, tra le due aziende citate, quella in grado di far evolvere i propri sistemi e le competenze interne, a un certo punto accumulerà un tale vantaggio che l’altra non sarà più in grado di colmare.

La paura della concorrenza eleva il livello di attenzione, ma da sola non è ancora sufficiente a convincere il management. Per farlo serve l’altro, vero alleato: la formazione di dipendenti e collaboratori.

Questo è il cardine dell’iniziativa Ambizione Italia promossa da Microsoft e da noi pienamente condivisa. La formazione è importante perché trasmette sicurezza e valore ai dipendenti.

Obbligare al cambiamento senza offrire adeguato supporto genera resistenza, scegliere invece le persone da formare crea una linea di esperti interni che trasmettono capacità a tutti i livelli.

D – Dott. Nocita ci racconta la ricetta di Pipeline per portare sempre più aziende sulla strada dell’innovazione?

Non abbiamo nessun segreto, piuttosto una vocazione alla trasmissione della tecnologia. Lo stesso termine Pipeline può essere inteso come un flusso continuo, che integra formazione avanzata e applicazione di nuove tecnologie.

Negli ultimi anni abbiamo cambiato radicalmente la nostra attitudine operativa. Vogliamo infatti andare oltre il ruolo di fornitori di prodotti e servizi per diventare sempre più consulenti di innovazione. Una visione che cambia il posizionamento di Pipeline sul mercato e sulla quale stiamo lavorando alacremente, a tutti i livelli.

Beninteso, siamo sempre felici di supportare i nostri clienti su problemi tecnici e sostituzioni di macchine, ma vogliamo fare di più. Vogliamo mostrare alle piccole e medie aziende le potenzialità degli strumenti che vendiamo, le sinergie che creano, i piani di sviluppo a cui possiamo contribuire aiutandole a scegliere i prodotti giusti.

D – Un obiettivo ambizioso sia a livello organizzativo che di business. Ma quali sono le mosse che Pipeline sta mettendo in campo per raggiungerlo?

In primis l’integrazione e la sinergia sempre più stretta tra le aree Formazione e Prodotti e servizi. Un processo che ha visto il recente inserimento di un nuovo team di marketing, la pubblicazione del nuovo sito aziendale www.pipeline.it, un nuovo calendario editoriale e la diffusione di contenuti di valore, come la recente iniziativa sui Pipeline Aure papers. In secondo luogo, abbiamo da poco terminato una ristrutturazione radicale dei nostri uffici e delle aree di lavoro: nuove aule destinate ai corsi e agli esami di certificazione ufficiali Microsoft e nuovi uffici per il Team Marketing e Sales. Ma oltre a queste modifiche più visibili, stiamo lavorando anche a una profonda riorganizzazione degli asset digitali per potenziare gli strumenti di marketing digitale e di ricerca di nuove opportunità.

D – Bene, credo allora che il successo ottenuto sia meritato e rivolgo a lei e tutta Pipeline i miei auguri di buon lavoro.

Grazie, è stato un piacere, anche noi viviamo nel flusso della Digital Transformation.