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Quanto tempo lavoriamo? Saperlo è un diritto, misurarlo è un dovere

Arriva l’obbligo di misurazione dell’orario di lavoro. Dopo la recente sentenza della Corte di Giustizia Europea, sulla timbratura elettronica, le aziende dovranno dotarsi di un sistema oggettivo, affidabile e accessibile per la misurazione dell’orario di lavoro dei dipendenti. Ma qual è la situazione nelle aziende italiane?

Dalla timbratura elettromeccanica alle app

La timbratrice elettromeccanica è sempre stata un elemento onnipresente per chi abbia lavorato in aziende strutturate. Uno strumento che ha scandito l’entrata e l’uscita di migliaia di lavoratori in tutta Italia, tanto da essere immortalato in alcune scene memorabili dei film di Fantozzi, tra l’ansia per il ritardo e il desiderio di uscire il prima possibile. Dopo decenni di onorato servizio, la timbratrice elettromeccanica è diventata un oggetto da museo, ma la misurazione dell’orario di lavoro è tuttora un caposaldo dell’organizzazione aziendale e della difesa dei diritti dei lavoratori stessi.

La Corte di Giustizia Europea impone la misurazione dell’orario di lavoro

Proprio su questo tema si è espressa recentemente la Corte di Giustizia Europea. A seguito di una vertenza tra Deutsche Bank e il sindacato dei bancari in Spagna, la Corte ha imposto a tutti gli Stati membri dell’Unione l’obbligo di “istituire un sistema oggettivo, affidabile e accessibile di timbratura elettronica, che consenta la misurazione dell’orario di lavoro giornaliero svolto da ciascun lavoratore”.

Il pronunciamento della Corte di Giustizia Europea dovrà essere recepito nei prossimi anni da tutti gli stati, Italia compresa. Tutte le aziende italiane dovranno quindi dotarsi di sistemi di registrazione dell’orario di attività dei lavoratori, nel rispetto della privacy delle persone e attraverso una gestione elettronica e sicura dei dati.

La situazione in Italia: come i software informatici possono agevolare l’amministrazione

Escludendo le realtà più grandi, in Italia esistono ancora migliaia di aziende in cui la timbratura elettronica, quindi la registrazione dei tempi di lavoro viene fatta a mano o con sistemi obsoleti. Situazioni che possono essere trasformate in un momento di innovazione grazie ai moderni software per la gestione delle presenze.

La registrazione dei tempi a livello informatico ha indubbi vantaggi per tutti:

  • Il rendiconto orario è compilato in automatico per l’amministrazione
  • il lavoratore è tutelato dal sistema in termini di affidabilità e privacy
  • l’azienda libera risorse da impiegare in modo più produttivo ed efficace

Nella sentenza della Corte Europea si legge infatti che la determinazione oggettiva e affidabile del numero di ore di lavoro giornaliero e settimanale è «essenziale per stabilire se la durata massima settimanale di lavoro comprendente le ore di lavoro straordinario e il periodo minimi di riposo giornaliero e settimanale sono stati rispettati».

I software Zucchetti Semplice e Zucchetti Workflow Presenze

La situazione di oggi presenta quindi un ampio margine di miglioramento e, in qualità di partner tecnologico di Zucchetti, da anni proponiamo attivamente soluzioni software e hardware per la gestione delle presenze dedicate alle PMI. Un impegno condiviso per aiutare le PMI a promuovere la produttività e come fornitori di supporto IT in aziende di diversi settori.

I prodotti Zucchetti rendono il lavoro del reparto amministrativo più veloce e preciso ed efficiente. Grazie alle funzioni native è infatti possibile:

  • Standardizzare i processi
  • Dare maggiore autonomia ai collaboratori e ai responsabili
  • Snellire la comunicazione interna
  • Ridurre notevolmente i tempi e i costi

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